Proviene
dall'Oriente questa versione delicata dell'origano. Elegante, straniera di gran
classe, non si sporca le mani e si tiene a debita distanza da chi la vorrebbe
portare al suo stesso livello. Competitiva, sempre desiderosa di essere “una
spanna sopra gli altri”, la usiamo quando abbiamo paura e prendiamo la via più
breve, quando non riusciamo a prendere una posizione, quando ci viene difficile
tendere una mano.
19 aprile 2013
ChiamaloSeVuoi Pomodoro in fuga dall'hortum
Poco consigliati per gli amanti della prevedibilità, questi pomodori striati romaneschi, nati precoci e numerosi in Febbraio, non ne hanno voluto sapere di stare alle nostre attese. Insofferenti verso qualsiasi vaso provasse a contenerli, ci hanno fatto capire che non potevamo pensare di chiuderli da qualche parte. Potevamo solo cambiare il nostro modo di guardarli, ora lo abbiamo capito e sono pronti, cercano qualcuno che capisca il senso della loro storia e che li accompagni in un viaggio fuori dall'hortum, recinto che a loro va stretto.
ChiamaloSeVuoi Falso Incenso
Nome
scientifico Plectranthus
coleoides comunemente nota come falso incenso la pianta che
abbiamo coltivato rappresenta la bugia, il falso. Come la bugia ha un profumo
inebriante che quasi disorienta. La coltiviamo da circa un anno e non finisce
mai di stupirci: c'è la bugia bianca, la bugia detta per non ferire, la bugia
detta per pigrizia, quella detta per raggirare l'altro e quella detta per fuggire
dai propri sentimenti. Per noi riconoscere la falsità è il primo passo per
coltivare parole e pensieri su ciò che ciò che solitamente è difficile dire.
13 marzo 2013
Quercia: miti e leggende.
La quercia è simbolicamente associata alla potenza maschile,
alla longevità ed alla resistenza, inoltre è associata alla memoria. Con il suo
legname - dice la leggenda - venivano costruite le navi e le armi per le
battaglie degli eroi e dei loro antichi popoli: dicono che con legna di quercia
fosse fatta la clava di Ercole! Il seme della quercia è la ghianda che
rappresenta il sesso di Zeus e veniva usato in alcuni rituali di fertilità. La
ghianda è un frutto ricco di proteine e vitamine usato in tempi remoti per
l'alimentazione umana e per quella animale (le ghiande erano la principale
fonte di alimentazione dei suini). La quercia è una pianta longeva, che vive
molto più degli uomini che d'altro lato impiega molto tempo per svilupparsi: le
nostre ghiande ci hanno messo quasi quattro mesi ad aprirsi, prima in basso
producendo un'unica radice legnosa e poi in alto con un piccolo tronco e una
prima foglia.
8 marzo 2013
Germogli di pomodoro: una crescita repentina!
Davvero ci si sorprende da quanto può essere veloce la crescita di un pomodoro. Pianti qualche seme al primo affacciarsi della Primavera, ti distrai, passa qualche giorno ed eccco qui un germogliare rigoglioso di piccoli pomodori.
Una crescità cosi veloce, repentina da costringerci in fretta e furia a trovar uno stratagemma per trovare una casa a queste centinaia di piantine ormai troppo grandi per la semenziera. Non ci si mette certo molto ad accorgersi che i nostri pomodori ormai incontenibili vanno aiutati ad adattarsi ad una nuovo contesto in cui crescere.
Siamo un gruppo che nelle sue differenze sa, bene o male, individuare risorse e curiosare esplorando quel che ci circonda. Basta prendere qualche bambu, un po di corda, attrezzarsi di pazienza e collaborazione ed ecco qua: abbiamo trovato un posto in cui possono stare.
Ed ora delicatezza, cura ed attenzione, ogni pianta ha una radice particolare; non si tratta solo di un gesto, complesso è il piantare...
6 marzo 2013
Salvia: miti e leggende.
La
salvia è una delle più famose piante officinali usata per infusi spesso in modo
combinato con il rosmarino ed il timo; condivide con questi ultimi infatti
alcuni utilizzi medicamentosi. Salvia dal latino salus etimologicamente
rimanda alla salute e come il rosmarino e la quercia, forse per le loro virtù
medicamentose, sembrano essere simboli di longevità e si collegano alla paura
della morte ed al desiderio umano di allontanarla quanto più possibile da sé.
Nota è una leggenda su di un aceto alla salvia che un gruppo di briganti nel
medioevo utilizzarono per avventurarsi tra i villaggi delle Francia a
saccheggiare le ricchezze dei moribondi uscendone incolumi. La strusciavano
addosso in modo comune per difendersi dalle malattie. La salvia è associata
anche alla femminilità e la leggenda vuole che nelle case nei cui giardini si
trova la salvia sia la donna ad avere potere.
21 novembre 2012
Chiamalo se vuoi... vivaio!
Lavorando in gruppo, di emozioni ne
proviamo tante e non sempre è facile riconoscerle, chiamarle per
nome. Non sempre poi sono quelle che ci piacerebbe provare, a volte
ci disturbano, ci mettono a disagio, a volte vorremmo nasconderle
oppure trasformarle in qualcosa di più vicino ai nostri desideri.
Per questo abbiamo scelto di costruire un vivaio: per farci aiutare
dalle piante in questo complesso lavoro di riconoscimento, perché
pensiamo che le nostre emozioni costruiscano il mondo in cui viviamo.
In questo senso le piante rappresentano una risorsa preziosa, un
mezzo espressivo, le parole di un vocabolario che da la possibilità
di esprimere ciò che sentiamo.
Il falso-incenso!
Le nostre prime parole,
il primo prodotto di questi primi mesi di lavoro sono un centinaio di
piantine di incenso che ci prepariamo a vendere. Un incenso
particolare, diverso dal grande albero che cresce in Etiopia.
Dell'incenso, il nostro incenso ha solo il profumo, un profumo
intenso, inebriante. Cresce in fretta, è resistente, produce talee
formidabili, fa grandi propaggini che a volte fioriscono espandendosi
in larghezza sul terreno. Se ci si ferma ad osservarlo si ha la
sensazione che le sue propaggini possano arrivare chissà dove. Nome
scientifico Plectranthus
coleoides comunemente nota come falso
incenso la pianta che abbiamo coltivato rappresenta la bugia. La
bugia detta per amore, per non ferire, la bugia bianca ma anche la
bugia raccontata per paura, la bugia come modo per raggirare l'altro
per non confrontarsi con i suoi sentimenti. Contrariamente a quanto
afferma un noto proverbio la bugia, come la nostra pianta, ha una
natura caparbia, capace di moltiplicarsi con facilità fino a
confondere i labili confini che separano ciò che è falso da ciò
che si sente vero. Coltivarla non è una colpa, è un inizio, è un
modo per imparare a riconoscerla, per cominciare a vederla. Regalare
il nostro falso incenso è un modo per riconoscere le bugie esistono
tanto che a volte sembrano camminare sulle proprie gambe senza che si
riesca a ricordare quando sono iniziate. Regalare il nostro falso
incenso è un primo passo, un modo per esorcizzare la paura che
comporta portare alla luce del sole ciò che si pensa possa esistere
solo nel retroscena dei nostri pensieri, è un modo per dirsi che a
far paura è l'imprevedibilità data dal confronto con la diversità.
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